[MSN] Roma, 6 nov. (Apcom) - Nel dettaglio, i tre bronzetti etruschi, trafugati dai musei di Ercolano, di Chiusi e 'Spina' di Ferrara, negli anni Settanta, erano stati acquistati da Heisenberg in diverse aste.
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Wed Nov 7 07:17:18 CET 2007
BENI CULTURALI/ RECUPERATI REPERTI PER UN VALORE TRA 600... -2-
Oltre a vasellame vario anche una statua romana del I secolo d.C.
Roma, 6 nov. (Apcom) - Nel dettaglio, i tre bronzetti etruschi, trafugati
dai musei di Ercolano, di Chiusi e 'Spina' di Ferrara, negli anni Settanta,
erano stati acquistati da Heisenberg in diverse aste. Il ministero dei Beni
Culturali, dopo aver sollecitato l'astista, è ruiscito a riaverle. Dal punto
di vista penale, infatti, non è stato possibile per i carabinieri accertare
illeciti o singole responsabilità.
Tra i vasi: un oinochoe pontica (di fattura etrusca risalente al 520 a.C),
un'hydria attica a figure rosse (proveniente dall'Italia meridionale e
risalente al 450 a.C), un'anfora attica a figure nere del gruppo di Leagros
(510 a.C, raffigurante Efesto con provenienza dall'Etruria), un cratere a
colonnette (460 a.C, raffigurante Dionisio e due satiri, di provenienza
Italia Meridionale). Infine, una statua marmorea romana (I secolo d.C),
acefala, raffigurante una ninfa dormiente.
Questi cinque pezzi, erano compresi in un precedente procedimento di
sequestro ai danni di Giacomo Medici, ha spiegato il comandante dei
carabinieri Giovanni Nistri, ma le opere furono espunte da un totale di 40
reperti perché i soli riscontri fotografici non furono ritenuti sufficienti
per procedere in giudizio. Ma tre di questi sono stati in seguito
individuati nella galleria Athena di proprietà dell'astista Heisenberg a New
York che, sollecitato dal ministero per i Beni culturali italiano, ha
ritenuto opportuno restituire. In particolare, lo stesso Heisenberg è
riuscito a recuperare due pezzi che erano stati già venduti a collezionisti
privati.
"Heisenberg non ha voluto niente in cambio - ha spiegato Nistri - abbiamo
semplicemente attestato che gli oggetti provenivano da scavi illeciti e lui,
in un quadro di rinnovato spirito etico verso le opere d'arte, li ha
restituiti".
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