[MSN] IL CASO / Trafugate 93 opere d’arte nel 2005, salite a 123 nel 2006

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Sun Mar 4 12:10:03 CET 2007


IL CASO / Trafugate 93 opere d’arte nel 2005, salite a 123 nel 2006
  	«Como-Chiasso è un canale molto utilizzato dai ricettatori»

Terra di conquista, l'Italia intera. Como non fa eccezione. Nel 2005 si sono verificati sei furti in altrettante chiese, mentre nel 2006 la cifra è scesa a due. In aumento, però, il numero complessivo di opere artistiche trafugate: 93 nel 2005, salite a 123 nel 2006. L'anno scorso in 13 casi i ladri sono entrati in azione in abitazioni private dalle quali hanno sottratto opere d'arte. Si tratta, in questi casi, di oggetti rubati insieme con altro materiale. A volte i delinquenti non sono a caccia solo di gioielli.
E nemmeno di soldi in contanti. Alcuni di loro sono specializzati nel furto di opere d'arte. Rubare una tela del Rinascimento italiano significa mettere le mani su diversi milioni di euro. Ma lo stesso vale per opere di artisti più recenti. Dietro il furto di un'opera famosa si nasconde un giro di personaggi che vivono nell'ombra: ladri, ma anche - e soprattutto - committenti, ricettatori, mediatori senza scrupoli.
Di crimini legati al mondo dell'arte si è parlato giovedì sera a Cantù, nella Sala consiliare di piazza Marconi, con il capitano Andrea Ilari, comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale della Lombardia. Il nucleo ha sede a Monza, ma ha competenza su tutto il territorio della regione.
Il comandante si è affidato alla forza dei numeri: in Italia, dal 1970 al 2006, sono stati denunciati 46.374 furti di materiale legato all'universo della cultura. Nello stesso arco di tempo sono stati rubati 858.200 oggetti d'arte.
Due gli obiettivi dei ladri: le chiese (18.031 furti, per una media di 41 al mese) e le abitazioni dei privati (24.533, media di 56 al mese).
Proprio il collegamento Como-Chiasso è, insieme, con gli aeroporti lombardi, una delle vie più spesso praticata dai ricettatori. Uno dei canali più sfruttati per immettere sulle vie dell'Europa del Nord le opere rubate.
«Le tele sono spesso nascoste nei doppifondi dei camion - ha detto il capitano Ilari - A volte, per eludere i controlli, i quadri sono arrotolati e inseriti in un tubo con la scritta 'stampe'. La frontiera terrestre Como-Chiasso è tenuta sotto controllo: i delinquenti usano sistemi anche banali per portare all'estero opere valutate milioni di euro».
Sempre stando alle cifre ufficiali, nella sola Lombardia, tra il 1996 e il 2006, sono avvenuti 2.726 furti: il fenomeno è però in costante decremento. Si è passati dai 341 furti del 1996 ai 156 dell'anno scorso. Conseguenza, questa, di una 'contrazione' del mercato e di un maggiore controllo di carabinieri e polizia.
Molti oggetti sono stati ritrovati, ma per le forze dell'ordine il cammino delle indagini spesso si rivela molto delicato. Diverse tele, anche molto famose, rubate da collezioni italiane, sono state individuate in altri Paesi. E allora, per il recupero, scatta il complesso meccanismo delle rogatorie internazionali.
Un percorso che diviene ancora più delicato nel caso di beni archeologici ritrovati nel corso di scavi non autorizzati. Il mondo dell'arte e del collezionismo, infatti, non ruota solo intorno ai quadri.
Ai collezionisti (e ai musei) senza scrupoli interessano anche statue, sculture, oltre a documenti antichi e manoscritti di ogni tipo.
Tutti oggetti che, una volta rubati, possono essere rivenduti a cifre anche molto elevate.
«Il mercato illecito di opere culturali è alimentato da motivi esclusivamente economici - ha detto tra l'altro il capitano Ilari - I musei hanno alle spalle grandi sponsor e hanno bisogno di opere sempre nuove da mostrare al pubblico. Per questo i nostri agenti, una volta ricevuta la denuncia di un furto, inviano la scheda dell'opera a una banca dati e al nucleo competente dal punto di vista territoriale. Controllano i cataloghi delle aste, in cerca di qualche riscontro, prestando attenzione soprattutto agli oggetti di ambito sacro ed ecclesiastico, che potrebbero provenire da furti nelle chiese».


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