[MSN] Si chiama Argo, è "nato" al Politecnico e vigilerà sulle opere d´arte

Museum Security Network Mailinglist msn-list at te.verweg.com
Sat Feb 3 10:40:15 CET 2007


Si chiama Argo, è "nato" al Politecnico e vigilerà sulle opere d´arte
Musei, arriva il robot-custode
Tiziana Catenazzo
Creato al Politecnico è semovente ha sensori e videocamere collegati in
wireless
 
Flotte di robot in partenza dal Politecnico per vigilare, 24 ore su 24,
sulle opere d´arte esposte nei musei cittadini. Da Antonello da Messina a De
Chirico, dalle mummie agli artisti contemporanei, tele e affreschi e reperti
archeologici potranno contare su efficientissimi bodyguard meccanici, alti
più o meno 40 centimetri, chiamati a vigilare sulla loro sicurezza.
Ammireremo un quadro, o un luminoso gruppo marmoreo, o ancora un´opera
plastica, controllati e ripresi a ogni passo dalle macchine: nessun disagio
per noi utenti, però, perché si tratta di «robottini» dall´aria simpatica e
discreta, silenziosissimi, che magari faranno avanti e indietro per le sale.
Certo che monitoreranno tutto, proprio tutto, quel che succede, forse
annotando persino i nostri commenti e battute meno felici.
Fa parte di un ampio progetto di Siti - l´istituto superiore sui sistemi
territoriali per l´innovazione (costituito da Politecnico e Compagnia di San
Paolo) - il nuovo «rover Argo» su cui hanno già messo gli occhi il Museo
Egizio e diverse società europee che organizzano mostre: è un robot
semovente con sensori e videocamere collegate in wireless, in grado di
rilevare e trasmettere ai centri di controllo dati di ogni tipo (e non solo
i tentativi di furto, evidentemente): ad esempio le variazioni di
temperatura e di umidità come anche gli urti, le vibrazioni, per non parlare
della presenza di sostanze chimiche e biologiche.
«L´aspetto di forte innovazione del nostro modello, che fa parte di un
intero sistema di monitoraggio - spiega Sergio Olivero, responsabile dei
progetti Security e Safety - sta nel mettere insieme più tipi di tecnologie,
mentre finora, anche ai livelli più alti dei sistemi di sicurezza, si è
sempre scelto di utilizzarne una per volta, e magari di investire molte
risorse per perfezionarla. Noi invece le abbiamo unite, grazie alle ricerche
effettuate da alcuni dipartimenti del Politecnico e con l´aiuto di partner
internazionali nel campo della ricerca e dell´imprenditoria. Sostiene il
progetto la compagnia di assicurazioni Axa attraverso "Axa Art": è con loro
che ci siamo occupati del trasporto delle opere di Mantegna in Italia,
perché raggiungessero le tre sedi della mostra organizzata a Padova, Verona
e Mantova. Si può parlare di sistemi di georiferimento, per i quali
utilizziamo le più sofisticate tecnologie di sensoristica e di aeronautica.
In termini tecnici, è il complesso dei "wireless sensor networking"».
Accanto al sistema dei rover, l´altro progetto di Siti per la sicurezza sono
le «custodie intelligenti» per la movimentazione dei beni culturali.
«Parlare di sicurezza per i beni culturali significa parlare sia di
"security" in senso stretto (e quindi di protezione da furti, smarrimenti,
vandalismo), sia di "safety", assicurare cioè condizioni ambientali adatte,
evitare sollecitazioni, prevenire incidenti».
L´Egizio, la Gam e Palazzo Madama saranno presto invasi, di giorno e di
notte, dagli occhi mai stanchi dei robot-custodi? La tecnologia intelligente
abbassa pure gli oneri assicurativi...

http://espresso.repubblica.it/



More information about the MSN-list mailing list