[MSN] Duomo di Rovato: la Gdf recupera in un casolare di Paitone le 14 via Crucis rubate in Chiesa nel settembre 2006

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Thu Apr 5 06:20:28 CEST 2007


Duomo di Rovato: la Gdf recupera in un casolare di Paitone le 14 via Crucis
rubate in Chiesa nel settembre 2006
Posted in Cronaca | Martedì, Aprile 3rd, 2007 | Trackback


Pasqua anticipata per la comunità parrocchiale del Duomo, la più popolosa
fra le frazioni di Rovato. 

Martedì pomeriggio, la Gdf di Brescia ha reso noto che sono state recuperate
le 14 formelle lignee della via Crucis, rubate lo scorso inizio settembre
dalla Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, pochi mesi dopo i lavori di
sistemazione che le avevano riportare all’antico splendore. 

All’appello mancano comunque le cornici settecentesce, anch’esse appena
restaurate, che contenevano le opere lignee. Nonostante ciò, la via Crucis,
opera di Francesco Monti detto “il Bolognese”, sarebbe in ottimo stato.

Le opere sono state ritrovate in un capannone isolato nei pressi di Paitone,
comune della Valsabbia. Erano avvolte in buste di cellophane, probabilmente
in attesa di essere smerciate sul mercato clandestino dell’arte.

I ladri le avevano asportate dalle colonne laterali della chiesa del Duomo
grazie ad una scala, trovata all’interno della chiesa. 

Il furto aveva riguardato anche due preziosi quadri del XVI secolo, una
statua policroma in legno di San’t Agnese e da numerosi oggetti preziosi fra
cui calici ed ampolle di varia natura.

Martedì, invece, la Gdf di Brescia ha recuperato le preziose statue lignee.
Stamattina, una conferenza stampa nella sede bresciana delle fiamme gialle
ha svelato i retroscena dell’operazione, ripresa anche dai telegiornali
nazionali come ad esempio il tg 5. 

Il furto d’arte dello scorso autunno aveva colpito profondamente la comunità
del Duomo, anche perché compiuto poco prima della sentita Festa
dell’Addolorata del 17 settembre. 

Era stato lo stesso parroco del Duomo dal 2004, don Leonardo Ferraglio, a
scoprire il furto la mattina del 4 settembre 2006 e ad avvisare i
carabinieri.


I ladri erano entrati forzando un’inferriata con due travi di legno a mo’ di
leva. All’interno, i malviventi avevano poi rotto a calci tutte le porte
della sagrestia e del cortile interno, quello che guarda verso le suore.

Trattamento simile per la sagrestia: porte e infissi sfondati, forse alla
ricerca di qualche altro prezioso, e arredi rovesciati e gettati in mezzo
alle stanze.

Ora, per fortuna, la soluzione positiva di parte della vicenda. 

http://rovato.org/



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