[MSN] Quadro di Sironi rubato ma venduto da Semenzato Aste di Venezia: i Carabinieri lo sequestrano
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Fri Nov 10 10:19:36 CET 2006
Quadro di Sironi rubato ma venduto da Semenzato Aste di Venezia: i
Carabinieri lo sequestrano
Venezia, 7 novembre 2006. Novantasei anni e ancora battagliero. E di rabbia
ne ha da vendere. E da tempo non si dà pace. L'ultimo spregio glielo hanno
fatto giusto giusto un paio di giorni fa. I Carabinieri del Nucleo
patrimonio culturale di Venezia gli hanno bussato alla porta e gli hanno
portato via un quadro. Ohibò! Già un'opera di Mario Sironi intitolata
"Allegoria" composta dal maestro del Futurismo italiano negli anni Trenta,
acquistata nel dicembre 2001 alla casa d'asta Semenzato e che poi è finita
nel mirino dell'Arma perchè risultata rubata. Dopo un vorticoso giro di
carte bollate, di proteste, di denunce e controdenunce per mano di avvocati,
ora Guido Trevisan, collezionista d'arte, amico dello stesso Sironi, sta
rivivendo un incubo. Dopo un lungo contenzioso conclusosi l'anno
successivamente a quell'acquisto e che lo aveva visto riconosciuti, almeno
parzialmente, i propri diritti con un'assegnazione di custodia giudiziaria
dell'opera di Sironi e che era tornata a far bella mostra nella sua
abitazione, l'altro giorno una nuova doccia freccia ha travolto il
novantaseinne collezionista d'arte. Dopo cinque anni i Carabinieri hanno
nuovamente bussato alla sua porta e gentilmente, ma senza possibilità di
scampo, hanno staccato il quadro dalla parete e se lo sono ripreso
annunciando di agire per nome e per conto della Procura di Bari che aveva
deciso il sequestro dell'opera per riconsegnarla al suo legittimo
proprietario. Insomma, una vicenda intricata e che forse neanche Sherlock
Holmes ormai sarebbe in grado di risolvere.
«Non ne posso proprio più - attacca Trevisan - Ho acquistato l'«Allegoria»
di Sironi scorgendola nel catalogo della casa d'asta Semenzato nel 2001. Ho
pagato fior fior di soldi, quaranta milioni di vecchie lire. Ed ero
convinto, allora come oggi, di essermi assicurato un quadro, un capolavoro
di Sironi che ho avuto il pregio di conoscere. Invece sono ripiombato nel
dramma. Quando sono venuti i Carabinieri istintivamente mi sono messo a
ridere, ma in realtà fin da subito ci sarebbe stato da piangere. Così come
c'è da versare lacrime amare per una storia che ha dell'incredibile».
A rendere ancora più battagliero Trevisan vi è anche il fatto che negli
anni, nonostante tutti i suoi tentativi, non è mai riuscito a sapere fino in
fondo chi reclamasse il quadro che lui aveva regolarmente acquistato
all'asta. «Negli anni scorsi - rivela Trevisan - la magistratura veneziana
aveva anche cercato di convocare in città il presunto precedente possessore
dell'opera, lo stesso che aveva presentato una denuncia di furto.
L'obiettivo era quello di verificare se il quadro fosse proprio quello
desiderato. In quell'occasione non si presentò nessuno. E allora mi chiedo
perchè ancora oggi, a distanza di cinque anni dai quei fatti, sono stato
privato di quel quadro come fossi un malfattore?»
P.S.
Il signor Trevisan non sa che la legge è cambiata da un bel po'. E' chi
acquista che deve provare l'origine certa dell'opera, non di chi vende.
Pertanto farebbe bene rivolgersi ad un bravo ed onesto legale. Peccato
comunque che sia passato per la società d'aste e che quest'ultima non sia
stata ancora denunciata, se così è la storia come viene dipinta dal cronista
di un noto quotidiano locale.
http://www.aidanews.it/articoli.asp?IDArticolo=6738
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