[MSN] Dedicato all'arte il calendario dei Carabinieri 2007
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Sat Dec 30 10:57:53 CET 2006
Le tavole sono del Maestro Luciano Jacus
Dedicato all'arte il calendario dei Carabinieri 2007
Il generale Siazzu, Comandante generale dell’Arma: ''Il Louvre forse sarebbe insufficiente a contenere tutte le opere che abbiamo recuperato''
Nella foto, il Calendario dell'Arma 2007Roma, 29 dic. (Ign) - Anche quest’anno, ‘fedele’ e puntuale, arriva il Calendario dei Carabinieri. Una lunga tradizione che è anche un evento dal punto di vista tematico e grafico. Il "Calendario Storico" dei Carabinieri fu realizzato, per la prima volta, a Firenze nel 1928. Nel 1934 la sua pubblicazione fu affidata al Museo Storico dell'Arma e, dopo un'interruzione durata cinque anni dal 1945 a 1949, venne assicurata regolarmente dal Comando Generale che la mantiene ancora oggi. Il crescente interesse verso tale forma di pubblicistica militare, che sviluppa ogni anno un tema attinente alla storia o all'attività dell'Istituzione, ha fatto del Calendario dell'Arma un documento sempre più richiesto negli uffici e nelle caserme, tanto da diventare oggetto di collezionismo.
Il Calendario 2007 sviluppa il tema della tutela del patrimonio culturale, attività posta in essere da uno specifico reparto dell'Arma, oggi denominato Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale che opera nell'ambito del ministero per i Beni e le Attività Culturali, la cui nascita risale agli anni '60 quando l'allora ministero della Pubblica Istruzione, preoccupato del dilagante fenomeno dei furti di opere d'arte con conseguente depauperamento del patrimonio nazionale, proponeva al Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri l'istituzione di un apposito "gruppo di militari che si occupassero della tutela del patrimonio paleontologico, archeologico, artistico e storico nazionale".
Le tavole, finemente realizzate dal Maestro Luciano Jacus, vedono riprodotte numerose opere d'arte recuperate dai carabinieri dal 1969, anno di costituzione del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico, periodo nel corso del quale lo speciale reparto ha condotto brillanti operazioni e riportato al loro posto in tante circostanze capolavori che erano stati ormai dati per dispersi.
Scrive infatti il generale Gianfrancesco Siazzu, Comandante generale dell’Arma dei carabinieri: ‘’Vi è anche un altro museo, virtuale e in continua evoluzione, di cui le pagine centrali di questo Calendario presentano uno scorcio: è quello dei reperti appena rinvenuti e in attesa di essere riconsegnati ai legittimi proprietari. Vi è, infine, quello più vasto, immaginario, che raccoglie tutte le opere recuperate dall’Arma. L’estensione del Louvre forse sarebbe insufficiente a contenerlo’’.
Anche questo tassello, da appendere al muro o tenere dietro la scrivania, è una piccola ma significativa testimonianza dell’azione meritoria svolta dai militari dell’Arma a tutela dell’arte, il bene più prezioso della nostra civiltà.
Una cronaca con gli alamari: il terzo volume della 'Storia documentale dell'Arma dei Carabinieri'
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