[CPProt.net] ARTE E CULTURA RITROVATE AD EXPOLEVANTE DUE MOSTRE RIDONANO AL PUBBLICO OPERE TRAFUGATE
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Wed Apr 13 07:23:23 CEST 2005
ARTE E CULTURA RITROVATE AD EXPOLEVANTE DUE MOSTRE RIDONANO AL PUBBLICO
OPERE TRAFUGATE
BARI\ aise\ - Riscoprire percorsi artistici unici che descrivono
l'evoluzione culturale della Puglia, una corsa nel passato resa possibile
dall'attività di recupero delle opere d'arte effettuata dalle Forze Armate:
è quanto consentono due mostre allestite dal Nucleo Tutela Carabinieri del
Patrimonio Culturale di Bari e dalla Fiera del Levante, dal titolo "La
Memoria ritrovata, frammenti di cultura del territorio" e "Bari Bizantina,
ai confini dell'occidente".
Le mostre sono ospitate nel padiglione 115 della Fiera, in occasione della
35esima edizione di Expolevante, il salone internazionale del tempo libero,
che si tiene a Bari dal 9 al 17 aprile.
"Grazie alla preziosa collaborazione di padre Giovanni Matera e Gerardo
Cioffari della Basilica di San Nicola, abbiamo voluto ritrovare la memoria
del periodo più spendente di Bari, quell'età bizantina iniziata nell'876 e
conclusa nel 1071 con l'arrivo dei Normanni", spiega Michele Miulli,
comandante del nucleo Carabinieri tutela patrimonio culturale di Bari.
"Esponiamo monete e oggetti ceramici provenienti da scavi effettuati nei
pressi della Basilica e opere recuperate nelle numerose indagini condotte da
Carabinieri in tutta Italia".
Fiori all'occhiello del percorso bizantino sono il sigillo di argento posto
a chiusura della tomba di San Nicola, il capitello marmoreo di Patrizio Leo
Poto del 1033-1034 e i sigilli di due Catalani: Eustazio Palatino e Michele
Tòn Oikeiakòn, di cui si può apprezzare un'interessantissima pergamena.
"La memoria ritrovata", invece, include prettamente opere trafugate da
"tombaroli" nei territori della provincia barese. Particolarmente
attrattivo, per il gioco cromatico, è il cratere apulo a colonnette a figure
rosse datato attorno a 350 avanti Cristo, mentre tra i dipinti spicca la
splendida raffigurazione a mezzo busto di Damiao de Gois (commerciante
portoghese) del XVI secolo attribuito al maestro Jan Gossaert detto il
"Mabuse" (1478-1532).
"Nel 2004 in Italia sono state recuperate dal nostro Nucleo oltre 10mila
opere d'arte, la maggior parte delle quali è di origine pugliese", conclude
Miulli. "Oltre ai dipinti e alle sculture stiamo puntando al recupero dei
beni librari, di archivi e documenti storici. Purtroppo, sebbene a livello
statistico la Puglia sia agli ultimi posti per furti rilevati, la piaga dei
tombaroli è ancora presente. Tuttavia con l'aiuto del nucleo Elicotteri dei
Carabinieri e delle Università pugliesi sono state effettuate rilevazioni e
mappature del territorio, utili nelle fasi di indagini". (aise)
http://www.agenziaaise.it/gestionedb/03-News.asp?Web=Cultura&Modo=12&IDArc=1
7311
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